Le origini del forex

nascita del forex

Il mercato Forex, Foreign Exchange Market, è oggi un dei mercati interbancari più importanti a livello mondiale. Ma prima di diventarlo, l’Fx ha attraversato una storia che affonda le radici nel lontano diciannovesimo secolo; per capire come funziona e qual è il suo ruolo, bisogna comprendere quali eventi storici hanno portato alla sua nascita e per quale motivo.

Forex: quando è nato?

Il mercato forex nacque quando ci fu l’esigenza di rendere fluttuanti i tassi di cambio delle valute monetarie; dal 1875 al 1944 infatti i tassi di cambio erano fissi, regolati da una politica monetaria basata su un sistema chiamato sistema aureo o gold exchange. Il gold exchange, come si può intuire già dal nome, si basava sull’oro per misurare e valutare le valute monetarie; il valore delle valute (la cui unità di misura era l’oncia), era legato alla quantità di oro nella quale esse potevano essere convertite. Con il divieto del libero scambio dettato subito dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale però il sistema aureo iniziò ad entrare in crisi e il periodo dei tassi fissi iniziò a crollare.

Gli accordi di Bretton Woods e il Gold Standard

Una grande svolta per la politica monetaria e per la creazione di quello che sarebbe poi stato chiamato “mercato Forex” venne rappresentata dall’incontro a Bretton Woods, nel New Hampshire, tra i Paesi Alleati appena usciti dalla Seconda Guerra Mondiale. Si riunirono all’interno di un hotel della città dall’1 al 22 luglio del 1944 per concordare le sorti e le regole del mondo finanziario del post-guerra. Gli scopi della Conferenza di Bretton Woods erano molteplici: evitare il protezionismo che aveva portato allo scoppio del conflitto mondiale, fissare delle regole per i futuri rapporti economici e finanziari tra le nazioni e fare in modo che queste regole venissero rispettate.

Al fine di adempiere a tali scopi, gli Alleati crearono due istituzioni che hanno rivestito e rivestono ancora oggi una fondamentale importanza nel mondo della politica monetaria: si tratta dell’FMI ( il Fondo Monetario Internazionale) e la Banca mondiale (per lo sviluppo e la ricostruzione). Grazie a queste due istituzioni, la politica monetaria venne vigilata per un certo periodo di tempo e si controllò che venisse rispettato il “gold standard”, ovvero l’imposizione che prevedeva che ad un’oncia corrispondessero 35 dollari americani, valuta diventata l’unica valuta di riferimento per tutti gli scambi commerciali e finanziari.

Gli accordi di Bretton Woods rimasero in vigore per circa 30 anni, fino al 1971, quando il presidente Nixon, al fine di ristabilire la situazione economica degli Stati Uniti d’America andati incontro ad una pesante inflazione, svalutò il dollaro americano e ne abolì la sua conversibilità in oro. Da quel momento in poi, la fluttuazione dei tassi di cambio iniziò ad aumentare sempre di più, così come si potenziarono gli scambi tra l’Asia, l’Europa e l’America. Con l’invenzione di internet e dei computer, nel corso degli anni Ottanta, il Forex sbarcò anche sul web e la sua popolarità raggiunse vette elevatissime. Oggi si calcola che il valore delle transazioni giornaliere che avvengono nel Forex superino addirittura i 4 mila miliardi, rendendolo un mercato valutario importantissimo.

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