Sabbiatura del ferro, DPI e precauzioni in fase di lavorazione

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Grazie al processo di sabbiatura del ferro è possibile pulire un supporto metallico, soggetto a degrado superficiale causato da ruggine, ossidi, calamina e residui di lavorazione precedenti. La sabbiatura può essere effettuata a secco e di tipo convenzionale – a ciclo aperto – o ad aspirazione.

Nella sabbiatura a ciclo chiuso, quella ad aspirazione, il supporto da sabbiare è inserito in una cabina sabbiatrice che consente la rimozione completa delle polveri causate dalla corrente abrasiva. In questo modo, non solo si limitano i danni derivanti da polveri volatili, ma si recupera gran parte del materiale abrasivo che può essere così impiegato in lavorazioni successive.

SABBIATURA DEL FERRO: I RISCHI PER L’OPERATORE

Nonostante possa sembrare un lavoro semplice e privo di rischi, l’operatore che si appresta a compiere la sabbiatura del ferro si espone a una serie di rischi per i quali si prescrivono numerose e inderogabili protezioni, che garantiscono l’incolumità del lavoratore. Tra i rischi indicati in fase di sabbiatura, vi è sicuramente l’ipoacusia. L’operatore è spesso inserito in un ambiente di lavoro particolarmente rumoroso, che potrebbe comportare la compromissione o la perdita dell’udito.

Oltre ai problemi d’udito, l’operatore preposto alla sabbiatura del ferro potrebbe inalare delle polveri, riscontrare danni agli arti a causa di forti vibrazioni o essere esposto a rischio d’incendio per la presenza di sostanze combustibili.

Per evitare tutti i possibili rischi che potrebbero derivare dalla lavorazione di sabbiatura del ferro, la prima accortezza da adottare è quella dell’informazione. Un operatore correttamente informato è infatti un lavoratore consapevole dei rischi, dai quali può sapientemente tenersi a riparo, ovviamente con il supporto del datore di lavoro. Accanto all’informazione, sono i DPI (acronimo che sta per Dispositivi di Protezione Individuale) quelli a fare realmente la differenza.

Per riparare le orecchie dal rumore, è quindi indispensabile dotarsi di cuffie e tappi auricolari idonei. Per evitare il rischio d’inalazione, è invece prescritto l’utilizzo di maschere e inalatori in grado di proteggere le prime vie respiratorie. Infine, guanti antivibranti e calzature apposite assicurano il minimizzarsi dei rischi legati a vibrazioni e cadute. Oltre ai rischi legati alle criticità più diffuse, la sabbiatura dei metalli espone l’operatore a rischio biologico causato dalla presenza di sostanze chimiche.

Sono i datori di lavoro, in questi casi, a stabilire – in base alla normativa di riferimento – un adeguato numero di pause e visite mediche periodiche, per appurare la buona salute del personale.

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